Sul numero 2/2026 della rivista “Fiscalità & Commercio Internazionale” Giovanni Rolle e Matteo Caretti hanno esaminato le novità in tema di stabile organizzazione da “home office” introdotte dalle recenti modifiche al Commentario alla Convenzione Modello OCSE.
L’aggiornamento del Commentario si inserisce in un contesto in cui il lavoro da remoto, anche a livello cross-border, è divenuto normalità e per il quale le precedenti indicazioni dell’OCSE, risalenti al 2017, risultavano oramai inadeguate.
Tra le novità principali, si segnala il superamento del c.d. “availability test” in favore del nuovo criterio della “commercial reason”, secondo il quale non dovrebbe configurarsi una stabile organizzazione laddove sia del tutto indifferente per l’impresa la localizzazione del lavoratore in uno Stato piuttosto che in un altro.