Importanti novità per le persone fisiche che lavorano o si trasferiscono in Svizzera

Con la Legge 13.6.2023, N. 83 è stato ratificato il nuovo accordo bilaterale tra Italia e Svizzera riguardante l’imposizione dei lavoratori frontalieri, destinato a sostituire dal prossimo 1° gennaio 2024 la precedente versione, in forza dal 1974.

Il nuovo accordo comporta il passaggio da un sistema di esenzione nello Stato di residenza del lavoratore ad un sistema di tassazione concorrente nei due Stati. In base al nuovo schema, i lavoratori frontalieri italiani – ossia i residenti in Comuni italiani entro i 20 km dal confine che si recano quotidianamente in Svizzera per lavoro – saranno soggetti ad imposta in Svizzera nel limite dell’80% dell’imposta che sarebbe ivi ordinariamente prelevata. Il reddito prodotto in Svizzera dovrà essere dichiarato anche in Italia, con riconoscimento del credito per le imposte già versate in Svizzera.

Continuano invece ad applicarsi le disposizioni dell’accordo del 1974 (con tassazione esclusiva nello Stato della fonte) per i lavoratori che siano frontalieri alla data del1° gennaio 2024 o lo siano stati nei cinque anni precedenti.

La seconda novità riguarda la rimozione della Svizzera dalla lista dei Paesi a fiscalità privilegiata (c.d. “black list” delle persone fisiche), con Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 20 luglio 2023 ed effetto dal 1° gennaio 2024. Vengono meno così l’onerosa presunzione di residenza in Italia ex. art. 2, c. 2-bis TUIR per i cittadini italiani che decidono di trasferirsi in Svizzera e la presunzione di evasione di cui all’art. 12, c. 2 del D.L. 78/2009. Sul fronte degli obblighi di monitoraggio delle attività estere, nei confronti dei residenti italiani con beni e attività in Svizzera non troveranno più applicazione le previsioni del raddoppio delle sanzioni e dei termini di accertamento. Rimangono, per il recente passato, i dubbi sulla fondatezza della presenza della Svizzera in detta lista, redatta in assenza di criteri direttivi e resa obsoleta dall’evoluzione della normativa locale e dei rapporti di collaborazione amministrativa fra i due Paesi.